Cinque abitudini per calmare la mente

Vivendo in una città caotica, in una casa disordinata e in una testa spesso in subbuglio, quello che cerco è semplicità.

Semplicità nelle piccole cose, nella quotidianità. Semplicità come sinonimo di calma, nella testa e nelle abitudini. Il concetto di slow living a cui mi sto appassionando, e che cerco a piccole dosi di introdurre nella mia vita e nella mia famiglia.

slow living

Sto – forse – imparando che i risultati migliori e più duraturi non si ottengono con rivoluzioni totali, ma attraverso piccoli cambiamenti e micro-obiettivi realmente perseguibili.

Ecco cinque abitudini che stanno diventando parte del mio modo di vivere, per decongestionare la mente quando il mondo esterno la sta sovraccaricando di stimoli eccessivi – e pertanto tossici.

  • Yoga, tutte le mattine. Prima della colazione, prima del caffè. Meglio mentre tutti dormono, ma anche se sono già svegli. Ormai anche i bimbi si sono abituati a vedere la mamma a testa in giù in salotto mentre ancora si stropicciano gli occhi. Che siano anche solo cinque minuti (meglio se un po’ di più!), ma senza quelli la mia giornata non parte!

slow living and yoga

  • Fare spallucce e un respiro profondo, quando qualcuno mi mette eccessive pressioni, quando i minuti non bastano mai, quando mi sembra di non potercela fare…dico stop. Un respiro profondo e rallento. Anche – anzi, soprattutto – se sto correndo perché per l’ennesima volta arrivo mentre stanno per chiudere il cancello a scuola. Ho capito che il mondo va avanti lo stesso, chi mi pressa impara ad aspettare, e se suono il campanello il cancello me lo riaprono!
  • Scrivere. Anche solo qualche riga, magari prima di dormire o quando un pensiero non smette di ronzarmi in testa. Lo spiaccico su un foglio bianco, e la mia mente torna leggera.
  • Stop al cellulare. 5 minuti, un’ora, un pomeriggio. Allontanarlo dalla propria vista – e dalle mani – è una vera liberazione. Più spazio nella testa, più tempo per fare altro.
  • Un giorno intero senza impegni e progetti. Per noi di solito è il sabato, quando sono sola con i bambini. Ho iniziato per mio figlio, che già dal venerdì mi chiedeva “domani possiamo stare tutto il giorno a casa?”. C’è bisogno di rallentare, di allentare, dopo una settimana di impegni. Nessun programma, nessun impegno preso, nessun orario da rispettare. Solo il tempo che scorre e noi che facciamo ciò che ci va. Loro giocano, guardano la tv, io sistemo cose lasciate indietro, ci riposiamo. Magari a metà pomeriggio usciamo. O anche no.

slow living and smile

Spesso ci ritroviamo a correre inutilmente, stressandoci per cose superflue, di cui potremmo fare a meno di preoccuparci. Perché non tutto ciò che vogliamo ottenere ci serve davvero. Non tutto ciò che pensiamo di dover fare, ha bisogno di essere fatto.

Non il mondo, il cellulare o l’orologio hanno bisogno delle nostre attenzioni. Ma noi stessi e chi ci ama da più vicino. E basta meno di quanto vogliano farci credere.

Ps: Dei benefici dello slow living, ne sto prendendo coscienza da un po’. Se vi interessa potete dare un’occhiata a Qui e ora e Less is more

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...