Less is more

Troppo.

La parola più usata durante questo periodo di trasloco.

Troppi oggetti in casa. Belli ma spesso inutili.

Troppi vestiti. Nonostante non siamo amanti dello shopping, ne abbiamo comunque troppi. Giusto per fare un po’ di più caos nell’armadio, che poi non troviamo mai niente.

Troppe stoviglie sbeccate. Troppi elettrodomestici. Che la vaporiera per fare i ravioli cinesi quante volte l’avremmo usata? E l’estrattore, che non si usa mai perché è una rogna pulirlo?

Troppe cose, troppo inquinamento visivo, troppo rumore quando la tv è accesa inutilmente, che fosse per me potremmo anche non averla.

Troppe scorte di pasta in dispensa. Troppe cose scadute in frigo.

Ho fatto pulizia, ho buttato cose, vendute alcune, regalate altre.

Ma sento che è ancora tutto troppo.

Troppo disordine, fuori e dentro. Troppo caos nel mio cervello. Troppe cose da tenere in mano, troppe cose che perdo. Troppe cose nella borsa. Che poi si apre la bottiglietta dell’acqua o il biberon, e si bagna tutto.

Troppi documenti in disordine. Troppe cartacce inutili.

Troppo presto la sveglia, o forse troppo tardi la sera. Perché ci sono sempre troppe cose non fatte quando finalmente tutti dormono. Troppi capricci, troppi lamenti, dei piccoli e anche dei grandi. Troppo nervosismo, troppe ansie inutili, troppe incomprensioni.

Troppi strilli e troppe arrabbiature.

Sopraffatta dal troppo. Ecco come mi sento spesso. Quando sono stanca, soprattutto.

Che poi ci sono momenti in cui mi sembra tutto perfetto, ma poi arriva tutto questo troppo e non la riesco a vedere, la perfezione che a tratti percepisco.

Troppi minuti spesi guardando il cellulare, troppe chat inutili, troppe informazioni non richieste. Troppe immagini di fatti altrui, troppa vita reale sprecata mentre si vive quella di sconosciuti.

Troppa dipendenza dal cellulare, dal computer e dalla televisione.

Ho bisogno di ridurre questo troppo.

Less is more.

bisogno di ridurre

Pochi oggetti, belli e che ci facilitino la vita.

Poche cose in dispensa, e cucinate con amore, ogni giorno qualcosa di diverso.

Un telegiornale e qualche cartone animato, e poi chiacchiere, libri e musica.

Mani che impastano e mani che intrecciano fili, nel tempo libero.

Mani che si sfiorano e portano pace, amore e carezze.

I miei bimbi che giocano, anche se poi piangono e litigano, loro non sono mai troppo.

Un sorriso al mattino, e uno prima di andare a dormire.

Così voglio immaginarmi, in questa sorta di nuova vita iniziata in questo mese di cambiamenti.

E ora mi alzo e vado a fare ordine, che il tempo al pc sta per scadere!

 

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