C’era una volta una ragazza felice

felice

C’era una volta una ragazza, che aveva sempre avuto una grande passione per i viaggi. Inoltre adorava parlare, in quante più lingue fosse possibile farlo. Così finì a studiare cinese, e dopo la laurea si trasferì a Shanghai.

C’era quindi una ragazza che viveva a Shanghai. A fare bene cosa, ancora non lo sapeva, ma l’importante era stare lì, lontana da casa, in una terra nuova, tutta da scoprire. E lì era davvero felice, probabilmente come mai prima. Felice perché era soddisfatta, di se stessa e di quello che era riuscita a realizzare, dei limiti che era riuscita a superare. Perché non c’è niente di più appagante di vincere una sfida con se stessi, di uscire dalla propria confort zone. Quella ragazza, lì, era felice, dicevamo. Faceva tutto ciò che aveva sempre desiderato: viveva all’estero, parlava quattro lingue diverse al giorno, faceva yoga, e viveva come gli andava, senza porsi freni. Ed era anche innamorata. Si, perché quando si è felici e ci si ama, poi l’amore è arriva. E’ la conseguenza della luce che incosanpevolmente si riesce ad emanare.

E quella ragazza così felice, soddisfatta e innamorata, iniziò a fantasticare. Fantasticò una vita da mamma e di famiglia, una vita in giro per il mondo, con i propri bambini e il proprio uomo. Vivendo nelle città che più le piacevano, facendo yoga, bevendo centrifughe mentre spingeva un passeggino o cullava un bambino.

Ed accadde che questo sogno, di mamma e famiglia, si realizzò.

Ma mentre quel desiderio bellissimo si stava realizzando, qualcosa nella ragazza felice e sognatrice era cambiato. I sogni restavano, ma diventavano sempre più mere utopie. Nascosti dietro paure e insicurezze che la nuova condizione le aveva portato.

Una chiusura inaspettata, attorno al proprio piccolo mondo, fatto sicuramente di amore e cose belle, di un fagottino e di tanta dolcezza. Ma un mondo diventato, nella sua testa in primis, inaspettatamente chiuso. La confort zone come unico terreno conosciuto.

Il lato più selvaggio piano piano sempre più represso, in nome di quello più materno e razionale. Un razionale talmente maniacale da raggiungere quasi il suo totale opposto, la totale irrazionalità data dalla paura. Di ciò che sta fuori dalla propria campana di vetro.

E quella ragazza felice e sognatrice, piano piano si spegne. Certo ci sono tanti altri entusiasmi ed emozioni a livello affettivo, molti sicuramente senza eguali. Ma quella ragazza, soddisfatta, non si sente mica tanto più. E si sente brutta, a volte dentro, a volte fuori. A volte entrambi.

Poi piano piano inizia a smuoversi qualcosa. Arriva anche una seconda bambina, che porta tanti sorrisi e mette in movimento qualcosa, nel nido di questa inaspettata mamma chioccia. Cosa di preciso non si sa, ma qualche ingranaggio inizia a girare più rapidamente nella sua testa. Click clack, sembra sentire ogni tanto quella ragazza, mentre qualcosa inizia a tornare al proprio posto.

Quella ragazza, una sera facendo yoga, mentre tutti dormono e in casa rimane solo qualche lampada accesa, si rivede da fuori. E pensa se fosse quella la vita che si sarebbe augurata, qualche anno prima.

E si ricorda chi era, da dove era partita e dove voleva arrivare. E si dice che qualcosa deve cambiare, che le maniche vanno rimboccate, gli animi risollevati. Che quel che voleva non è così impossibile da raggiungere. Perché in fondo quella ragazza si è innamorata di un ragazzo che aveva le sue stesse idee, e che a differenza sua, le ha mantenute. E aspetta solo lei per far ripartire la macchina.

Allora quella ragazza ancora non ha capito bene che cosa dovrà fare, ma prende delle decisioni. E promette a se stessa di impegnarsi a raggiungere i suoi obiettivi, che scriverà nella sua agenda rosa. Promette a se stessa di non darsi modo di sentirsi brutta, ne’ dentro ne’ fuori. Di essere determinata, sorridente e coraggiosa, come lo è sempre stata!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...